Idee e proposte (in pillole)


Migliorare il sistema universitario italiano domani e' possibile. Le risorse finanziarie sono importanti, ma prima di tutto vengono le idee. Basta avere delle idee chiare sulla situazione di oggi ed un modello di riferimento. Questo non e' quello americano, perche' il sistema americano e'  strutturalmente troppo differente dal nostro (ma certamente puo' fornire degli esempi positivi specifici). Modelli realistici di riferimento sono i sistemi universitari  e della ricerca europei: senza andare troppo lontano basta pensare alla Francia e, piu' recentemente, alla Spagna. Qui riportiamo una serie di idee e proposte che vengono sviluppate nei documenti in queste pagine e che sono frutto della considerazione, tra gli altri, dei sistemi Francese e Spagnolo. Una politica di riforme del sistema universitario italiano deve avere un tempo scala  di almeno dieci anni: dunque bisogna elaborale un programma di lungo periodo per intervenire e cercare di tamponare gli effetti devastanti che sono intrinseci alla situazione attuale. E bisogna farlo adesso.




Ringiovanire il corpo docente: questo significa flusso costante di ingressi  nel tempo (Evitare assolutamente stabilizzazioni straordinarie e reclutamenti di massa, concorsi riservati)
 
Far svolgere i concorsi nello stesso periodo dell’anno, su scala nazionale.

Abbassare l’età pensionabile dei professori o adottare meccanismi che favoriscano il pensionamento anticipato
 
Equilibrare la curva delle retribuzioni: rendere lo stipendio di ingresso più competitivo.
 
Aumentare la meritocrazia: Incentivi, in termini di posti e finanziamenti, ai dipartimenti/enti  che hanno una buona valutazione del CIVR (feedbacks delle valutazioni)

Introdurre delle correlazioni tra retribuzione e merito  (esempio: permettere di attingere ai fondi di ricerca per aumentare lo stipendio)

Incentivare il meccanismo degli overhead (Le overhead sono quella percentuale di fondi che vengono attribuiti ai dipartimenti o all’università per le spese generali, quando un ricercatore universitario ha una ricerca  finanziata da fonti esterne all’università: le overhead sono detratte dai fondi per la ricerca a disposizione del ricercatore. In Italia le overhead sono praticamente zero, mentre in Europa si aggirano su 20 per cento e possono raggiungere il 50 per cento in molte importanti istituzioni americane).


Trasperenza nei concorsi: il CV di tutti i candidati e dei commissari deve essere resi pubblici, cosi' come tutte le valutazioni di ogni concorso, in tempo reale su internet.

Incentivare la mobilita' in corrispondenza degli avanzamenti di carriera.


Leggi per approfondire (oltre agli articoli): 

Alcune proposte concrete su università e ricerca  (1 Dicembre 2005) Giorgio Parisi

Alcune considerazioni sul sistema di reclutamento dei ricercatori italiani (gruppo di ricercatori italiani all'estero)

Un modello realistico del reclutamento dei docenti universitari (Paolo Rossi  Giugno 2007)




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